Vanità

 

Vorrei provare a scrivere un

pensiero sulla vanità ,

penso che ognuno di noi abbia

avuto esperienze con persone

vanitose e che non sia un

difetto , ma un modo per

alcune persone un pò civettuolo 

per farsi notare , a volte

esagerando .C'è una frase in

latino che cita : 

-Vanitas vanitatum et omnia

vanitas-"vanità delle vanità,

tutto è vanità",che in questo

caso serve soltanto ai propri

scopi per farsi vedere in

tutti i sensi, migliori agli occhi

di chi ci guarda. Utile ed

interessante potrebbe essere

un aforisma del letterato

americano Mason Cooley,

che scrisse  : 

 "La vanità, nutrita bene,

diventa benevola.

Se affamata, diventa 

maligna".

 


 

Vorrei soffermarmi brevemente

su questo punto , e su quanto si

può fare del male alle persone

se abbiamo a che fare con

persone "affamate di vanità",

per esperienza personale

ne ho conosciute fin troppe

e nessuna

di queste ha pagato per quanto

hanno combinato sia nell'ambito 

lavorativo che in quello privato 

personale.

Ma c'è un'altra vanità, che

si cela dietro ad una tastiera

ed un monitor: quella della rete,

che è persino peggiore, in

quanto non la si può combattere ,

ma se si riesce ad intuire la

si può evitare: ignorando. 

Ma come scrive Cooley,devo

spezzare una lancia a favore

della vanità , che ,se nutrita

bene può essere benevola. 

Me lo sono chiesta tante

volte

(considerando le mie esperienze)

come si fa a nutrire bene?

Ebbene , sono arrivata ad una

mia  personale conclusione,

che non è detto sia giusta, ma

solo un mio pensiero;

che in ognuno di noi c'è un pizzico

di vanità "buona", ed è nel farci

presenza in qualche modo,

facendoci conoscere per come

siamo, creando così una sorta

di fiducia nelle persone , anche

nel modo di interagire ,

soprattutto in un contesto

virtuale.

Di vanità cattiva ne è pieno il

mondo ,sia reale che virtuale ,

sta ad ognuno di noi ,farne

uso con buonsenso , moderato

ed equilibrato.

 

 

 

"Vanità è una canzone di

denuncia nei confronti di

una società in cui il giudizio

prevale sul dialogo , ma

anche un campanello

d'allarme per un'umanità

che sembra aver perso la

propria rotta ".

(Giorgia )