Mi sono chiesta da quanto tempo non
ricevo una lettera, di quelle scritte a
mano, pensate con il cuore, sudate
con le lacrime e magari profumate
come i primi amori.
Mi ricordo un tempo di lettere straniere,
di parole tradotte e una grafia incerta.
Ricordo il sapore della carta, chiusa
con un bacio regalato al tempo, forse
più di una promessa...di certo più di
una speranza.
Ricordo dell'attesa, il vuoto nelle mani,
il cuore pieno di sogni, le farfalle
ballerine e il cuore matto, matto da
scoppiare alla vista del postino.
Chi non ha mai scritto una lettera d'amore?
O una lettera amara, una lettera a sua madre,
una lettera a sé stesso/a?
Colui non sa il valore di questa mancanza.
Colei non sa che le parole sono già tra le
sue dita, sono già versi d'inchiostro e poesie
di vita.
Io mi scrivo per scriverti ogni giorno...
Senza togliere e senza omettere nulla.